Attico e parco giochi: a Kiev c'è una casa per tutte le età

430 metri quadri per la casa di famiglia perfetta, costruita a colpi di estetica e materiali, di logica e fantasia

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Andrii Shurpenkov

È possibile progettare una casa adatta a tutte le età? In un primo momento si potrebbe pensare a una chimera, a un’irraggiungibile utopia, ma riflettendoci bene questa potrebbe anche essere quel genere di sfida che ogni progettista, prima o poi, sogna di affrontare nel corso della propria carriera.

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Un nuovo capitolo di questo cimento creativo, fronteggiato a colpi di estetica e materiali, di logica e fantasia, si è consumato a Kiev. Nella capitale ucraina i componenti dello studio YoDezeen Architects si sono misurati col progetto di interior design dell’Art Family Residence, una grande abitazione di 430 mq che fonde nello stesso appartamento un lussuoso attico e uno scenografico parco giochi.

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Andrii Shurpenkov

Elegante comfort o spunti ludici? Mentre procedevano all’insolita sintesi, doveva essere più o meno questo il dilemma che risiedeva in pianta stabile nelle menti dei progettisti impegnati a definire il layout dell’abitazione.

A fare da bussola c’erano, però, i desiderata dei proprietari di questa casa nel centro di Kiev che sognavano un luogo ideale per vivere, uno spazio ottimale nel quale genitori e figli potessero dedicarsi liberamente alle proprie attività preferite, senza disturbarsi a vicenda.

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Andrii Shurpenkov

Lusso e funzionalità, relax e gioco, però, molto spesso sono inquilini dalla convivenza difficile e così, per plasmare la casa di famiglia perfetta, gli architetti dello studio YoDezeen hanno deciso di dare un taglio netto alle consuete logiche progettuali.

Nessun elaborato esercizio concettuale, i progettisti in questo caso sono stati piuttosto pratici e così la casa è stata letteralmente divisa in due parti distinte: una modellata sulle esigenze degli adulti, l’altra pensata a misura di bambino.

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Andrii Shurpenkov

A separare le due aree, però, nessuna cortina di ferro. Uno dei mantra del progetto, infatti, era “aumentare la percezione dello spazio” e per raggiungere questo obiettivo gli architetti sono partiti dall’ampliamento della pianta dell’abitazione, per poi proseguire collegando tra loro gli ambienti domestici senza apparente soluzione di continuità. Il resto è un originale gioco di equilibri tra due anime molto diverse, in un eccentrico mix di atmosfere industriali, elegante minimalismo e accogliente modernità.

Cucina e bagno, per esempio, presentano connotazioni fortemente industrial, legate alla presenza di ampie vetrate, grandi elementi in metallo, fari e punti luce tubolari, pavimenti decorati da geometrici motivi in bianco e nero. Le zone legate alla quotidianità, invece, sono decisamente più avvolgenti, riscaldate dall’uso diffuso di materiali naturali, vivaci cromie e plastiche fonti luminose.

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Andrii Shurpenkov

Lo spazio riservato ai giovanissimi è una sorpresa imprevedibile: un luminosissimo playground giallo sole, popolato da scale di corda, altalene, strutture tubolari e percorsi sospesi. Una jungle-gym artificiale dove i più giovani possono dare sfogo alle proprie energie senza disturbare gli adulti, “impegnati” nelle attività di decompressione quotidiana.

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