Design Miami / Basel 2015

Reportage dalla fiera svizzera, che compie 10 anni e si regala qualche novità

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Partiamo dai numeri. 10 anni fa la neonata fiera Design Miami/ Basel contava 17 gallerie di design provenienti da tutto il mondo, mentre ad ora il numero dei partecipanti è salito a oltre 50 . E se consideriamo che 12 nomi ricorrono fin dalla prima edizione, il dato si fa interessante. Ma che cosa succede oggi nel mercato del collezionismo di design ?

Mentre il business dell’arte si esibiva in tutta la sua potenza muscolare ad Art Basel, nella stessa Messeplatz che una volta all’anno diventa La Mecca per i collezionisti più importanti al mondo, sul fronte del design le cose – apparentemente – scorrevano più tranquille. In generale, abbiamo registrato una massiccia presenza di pezzi storici di indiscutibile pregio e bellezza. Oltre a una proposta sempre più sostanziosa di gallerie dedicate al gioiello (che forse andrebbero strutturate in una sezione a se stante).

È la fiera stessa che cerca di riportare l’attenzione sulla ricerca, stimolando il gusto per il rischio che – in passato ma non solo – si è dimostrato spesso il motore ideale per il mercato del design. Nasce così la nuova sezione Curio , che presenta dei focus su singoli progetti allestiti come altrettante camere delle meraviglie, disseminate nei corridoi della fiera. Siamo rimasti particolarmente colpiti dall’intelligente proposta di Dzek , che ha proposto al collezionismo di ripensare le stanze da bagno con l’allestimento Marmoreal, Bathroom, Furniture del designer inglese .

Al pianoterra, nella mostra di pezzi sovradimensionati Design at Large curata da André Balazs , protagonista è una casa-meteorite dorata (24 carati), dentro cui è possibile entrare per godere della semplicità degli interni di legno. Dalla sua terrazza si gode della vista dei 2000 metri quadri della Event Hall, disegnata da Herzog & de Meuron. Per l’occasione il tema sembra essere quello del collezionismo di case, mobili o prefabbricate. E se la cosa vi sembra stravagante, non dimenticate che Brad Pitt ha lanciato la tendenza già diversi anni fa (con notevoli risvolti sul fronte dell’impegno sociale).

Ma se di una fiera stiamo parlando, l’occhio di bue va puntato sulle gallerie. Ottima la presenza italiana , grazie all’altissima qualità di O.Roma , Erastudio & Apartment Gallery e . Abbiamo apprezzato l’equilibrio tra pezzi di ricerca e proposte consolidate (per cui si intuisce senza mezzi termini un mercato più sicuro). Il gusto per l’azzardo e le novità di Carpenters Workshop Gallery e Fumi Gallery ci hanno entusiasmato. E abbiamo personalmente – e temporaneamente – nominato Londra capitale della ricerca di design, anche per la presenza di Dzek e altri nomi interessanti. Allargando lo sguardo non sono da meno sul piano dell’originalità e della capacità di analisi nuove la Carwan Gallery di Beirut e Southern Guild di Cape Town.

Resta da capire se il collezionismo abbia saputo premiare gli sforzi di proposte nuove e sorprendenti o se – come ci è sembrato in apparenza – siano stati premiati arredi e oggetti storici. Di certo acquisti sicuri, ma sono altrettanto stimolanti? Le ragioni del collezionismo di design, a tratti, restano imperscrutabili.

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NELLA SEZIONE DESIGN AT LARGE DI DESIGN MIAMI/ BASEL 2015, LA FLOWER HOUSE DI EDOUARD FRANÇOIS PRESENTATA DALLA PARIGINA GALERIE PHILIPPE GRAVIER. FOTO DI FRANCESCO MAINARDI

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L’ALLESTIMENTO IN FIERA DELLA GALLERIA CARPENTERS WORKSHOP GALLERY. IN PRIMO PIANO A SINISTRA TRAIN CRASH TABLE DI STUDIO JOB, IN BRONZO E ALLUMINIO CON DORATURA 24K. FOTO DI JAMES HARRIS

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LA POSTAZIONE PER SELFIE NELL’ALLESTIMENTO CHROMATROPIC DEL BRAND TESSILE PIERRE FREY. FOTO DI JAMES HARRIS

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LO STAND DELLA GALLERIA LONDINESE FUMI. A PARETE, LE COMPOSIZIONI IN VETRO CASCATA D’ACQUA DI SAM ORLANDO MILLER. FOTO DI JAMES HARRIS

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A DESTRA: UN DETTAGLIO DELL’ALLESTIMENTO DELLA MILANESE ERASTUDIO & APARTMENT GALLERY. FOTO DI JAMES HARRIS. A SINISTRA: VASI IN VETRO PRESENTATI DALLA GALLERIA DI BRUXELLES PIERRE MARIE GIRAUD. FOTO DI FRANCESCO MAINARDI

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L’ALLESTIMENTO MARMOREAL, BATHROOM, FURNITURE DI MAX LAMB PRESENTATO DA DZEK NELLA NUOVA SEZIONE CURIO. FOTO DI JAMES HARRIS

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IL LAVORO DEL GIOIELLIERE AMERICANO JAYDAN MOORE PRESENTATO DALLA GALLERIA ORNAMENTUM DI HUDSON. FOTO DI FRANCESCO MAINARDI

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SOLO PEZZI DI DESIGN SCANDINAVO CLASSICO PER DANSK MØBELKUNST GALLERY, CON DOPPIA SEDE A COPENHAGEN E PARIGI. FOTO DI JAMES HARRIS

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IL SUGGESTIVO ALLESTIMENTO DELLA GALLERIA MILANESE NILUFAR. FOTO DI JAMES HARRIS

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DUE DETTAGLI DELL’ALLESTIMENTO DELLA GALLERIA ITALIANA O. ROMA. A SINISTRA UNA SELEZIONE DI PEZZI DEI FRATELLI CAMPANA. A DESTRA POLTRONE DI IGNAZIO GARDELLA E LAMPADE DI IOSSELLIANI/VNM. FOTO DI FRANCESCO MAINARDI

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LA PARIGINA GALERIE PATRICK SEGUIN HA PRESENTATO LA RICOSTRUZIONE DELLA DEMOUNTABLE HOUSE DI JEAN PROUVÉ. FOTO DI JAMES HARRIS

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IL VASO-SCULTURA ULTIMA DI GJERTRUD HALS IN FILO NERO E RESINA EPOSSIDICA PRESENTATO DALLA GALLERIA FRANCESE MARIA WETTERGREN. FOTO DI FRANCESCO MAINARDI

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A DESTRA. VOLKSWAGEN T2 CAMPERVAN (1967-1969) PER LA SEZIONE DESIGN AT LARGE. FOTO DI FRANCESCO MAINARDI. A SINISTRA. UN PARTICOLARE DELL’ALLESTIMENTO TRANS|FORM DI KAREN CHEKERDJIAN PER CARWAN GALLERY. FOTO DI NADIM ASFAR

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